A Bruxelles, le misure da coronavirus impongono orari di chiusura anticipati per i locali, ma per la polizia è difficile fare controlli, scrive il portale Bruzz. Non esistono, cioè, chiare linee guida per sapere chi ha il permesso di restare aperto e chi no.

Le restrizioni a Bruxelles, infatti, riguardano bar e ristoranti in maniera diversa. Dalla scorsa settimana, ristoranti e ristobar possono stare aperti fino all’una di notte, mentre per bar e caffè il coprifuoco è alle 23. Le nuove restrizioni così fatte vogliono limitare l’uso di alcol in strada.

La polizia di Bruxelles non sa come far rispettare gli orari di chiusura perché non sa come distinguere la tipologia di locali. “Non ci hanno fornito una lista di locali e relativi orari di chiusura”, spiega Van de Keere, portavoce della polizia a Brussel Hoofdstad-Elsene. “Non sappiamo chi è ufficialmente un bar e chi un ristorante”, precisa.

Così, invece di assicurare gli orari di chiusura, le forze dell’ordine si concentrano sulle misure igieniche, assicurandosi che le persone usino la mascherina e rispettino la distanza dagli altri.