Covid-19, UE: tassare i ricchi e le multinazionali per riprendersi dalla crisi. Questa è la proposta fatta dal l nuovo comitato fiscale del Parlamento Europeo per aiutare i paesi europei a riprendersi economicamente dalla pandemia.

Attualmente, alcune delle corporazioni europee più grandi, riescono ad evitare tra i 50 e 190 miliardi in tasse ogni anno, secondo il comitato fiscale FISC.

“Attualmente – e giustamente – i governi stanno spendendo miliardi per salvare vite,” ha detto il presidente di FISC, Paul Tang. “Tuttavia, i debiti contratti in questo periodo dovranno essere saldati.”

Dopo la crisi del 2008, abbiamo fatto due errori. Per prima cosa, con le misure di austerità. In secondo luogo, abbiamo sbagliato nell’aumentare le tasse per la fascia media della popolazione. Solo i più ricchi ne sono usciti indenni. Questa volta sarà diverso”.

“Tassando coloro che non pagano la loro parte nel modo giusto – i ricchi e le grandi compagnie – possiamo uscire bene da questa crisi e mantenere la fiducia dei nostri cittadini“.

Inoltre, saranno implementate tasse sull’inquinamento. Queste contribuiranno a raggiungere simultaneamente due scopi dell’UE: aiutare l’economia a riprendersi dalla pandemia, e rendere l’Unione più sostenibile.

La FISC lavorerà anche per mettere “pressione” sugli stati membri che sono riconosciuti come paradisi fiscali. L’esistenza di questi rifugi fiscali costa ai governi circa 40 miliardi in tasse ogni anno.

I paradisi fiscali, che permettono alle multinazionali di non pagare tasse grazie a regolamentazioni molto indulgenti, dovranno riformare il loro sistema di tassazione.