La maggior parte dei direttori degli ospedali belgi chiedono che il governo federale controlli direttamente la sanità pubblica, senza la divisione di poteri attuale. In Belgio, infatti, ci sono attualmente 9 ministri della sanità.

Un sondaggio condotto in 62 ospedali, ha mostrato che l’86% dei direttori generali chiedono che la sanità sia ri-federalizzata.

Il 98% di questi, inoltre, criticano la presenza di 9 ministri della salute in un paese che conta 11 milioni di abitanti. La presenza di così tanti ministri è dovuta a diverse divisioni di potere a livello regionale, federale e linguistico.

Dall’altra parte, solo il 14% degli intervistati da Le Vif, hanno dichiarato che la sanità pubblica dovrebbe essere ulteriormente regionalizzata. 

Il sondaggio mostra come i direttori di ospedali in zone francofone spingano per la federalizzazione (90%), mentre gli equivalenti di lingua olandese sono più orientati verso la regionalizzazione.

Covid-19: la crisi delle strutture ospedaliere

I presidenti delle strutture sanitarie hanno dichiarato che la crisi ha interrotto bruscamente tutte le procedure e le visite non strettamente necessarie. Questa decisione ha impattato fortemente sul funzionamento e sulla qualità del servizio da loro offerto.

L’interruzione delle cure non urgenti, ha richiesto un re-indirizzamento dello staff e delle risorse sui pazienti Covid. Questa misura ha avuto ripercussioni principalmente sui reparti di cardiologia (68%), oncologia (57%) e neurologia (50%).

“Abbiamo dovuto interrompere tutte le attività non indispensabili da un giorno all’altro,” ha spiegato Julien Compère, dell’ospedale CHU Liège University. “In un solo weekend, abbiamo dovuto annullare 100 000 visite sulle 800 000 programmate nel corso dell’anno”.

8 ospedali su 10 credono che si verificherà un aumento nelle malattie non legate al Covid-19 a causa dei continui rinvii.

Per la maggior parte delle strutture intervistate, la sfida principale è costituita dalla mancanza di staff medico, mentre soluzioni sono state trovate per la mancanza di apparecchiature.

Come risultato della crisi, il 6% degli ospedali hanno dichiarato che i loro introiti annuali sono scesi del 40%. Solo il 2% degli ospedali hanno detto di essere riusciti illesi dalla crisi.