The Netherlands, an outsider's view.

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Covid-19, Belgio: nuove misure in arrivo

Covid-19, la situazione in Belgio è critica. “Sono necessarie delle misure più stringenti” per contrastare la diffusione di coronavirus nel paese, ha dichiarato giovedì il primo ministro Alexander De Croo alla Camera.

“Spero non ci sia più bisogno di convincere qualcuno della gravità della situazione,” ha detto De Croo, sottolineando che il numero dei contagi in Belgio sta crescendo esponenzialmente. 

“È un momento cruciale per gli ospedali. La situazione in cui si trova ora Bruxelles si ripeterà presto anche nelle altre province,” ha detto. “Dobbiamo essere consapevoli di ciò che implica: a un certo punto dovremo mettere in secondo piano tutti gli altri problemi”.

Dobbiamo avere sotto controllo la situazione negli ospedali, e renderla sostenibile per i medici, gli infermieri: questi lavoratori sono sotto grandissima pressione da marzo,” ha detto De Croo.

Le misure introdotte la scorsa settimana avranno effetto a breve, tuttavia i contagi sono in crescita, anche se più lentamente. “Per questo sono convinto che servano nuove restrizioni,” ha aggiunto il primo ministro.

Il comitato consultivo del Belgio si è riunito stasera per discutere nuove misure, tra cui il “barometro del coronavirus”, come promesso. Il barometro dovrebbe essere un indicatore in grado di classificare la situazione epidemiologica a livello nazionale, provinciale e regionale. In questo modo, sarebbe possibile invertire la rotta e bloccare la diffusione del virus in modo più mirato. 

Gli argomenti trattati sono stati vari: dal lavoro telematico – reso obbligatorio ove possibile -, al coprifuoco (imposto in tutto il paese), alla chiusura di bar e ristoranti, che durerà un mese.

Anche i ristoranti che offrono il sevizio d’asporto dovranno chiudere per le 22. Gli eventi sportivi e culturali potranno continuare se conformi ai protocolli già emessi.

I contatti stretti – al di fuori del nucleo familiare – sono stati ridotti a uno. Le persone che si potranno ospitare a casa, per un film, una cena o un drink, saranno solo quattro.

Frank Vandenbroucke, ministro della salute del governo federale, ha detto che la situazione in Belgio è più seria di una settimana fa, e “più seria che in Francia e Olanda”.

“In questo caso, dobbiamo agire, ma senza improvvisare,” ha detto Vandenbroucke. “Il virus non è colpa di nessuno. Affrontarlo, però, è una responsabilità di tutti”.