Se due uomini hanno un figlio insieme, dovrebbero essere in grado di detrarre il costo del trattamento di fecondazione in vitro della madre surrogata dall’imposta sul reddito. Ciò non è possibile ora ed è discriminatorio, ha stabilito il tribunale di Arnhem. Il giudice chiede al parlamento di modificare la legge, dicono i togati.

Il caso è stato portato all’attenzione del giudice da una coppia gay del Gelderland: i due uomini erano andati negli Stati Uniti nel 2016 per poter avere un figlio insieme, grazie ad una madre surrogata.

Il loro bambino è nato nel 2018 e poi uno dei due uomini ha rivendicato i costi come detrazione dell’imposta sul reddito. Il fisco lo ha respinto, perché i due uomini non sono sterili, malati o disabili, dice NOS.

Per il tribunale, il fatto che due uomini non possano avere “naturalmente” un figlio insieme non dovrebbe essere motivo di discriminazione da parte del fisco, dice NOS. Per la corte, non ci sarebbe “nessuna differenza rilevante” con una donna che non può concepire per infertilità. Lei può detrarre tali spese mediche dall’imposta e questo, secondo il giudice è discriminazione.

La corte parla di ingiusta discriminazione e ha invitato i politici ad adeguare la normativa: la coppia del Gelderland non riceverà per il momento dal fisco i costi per il trattamento di fecondazione in vitro della madre surrogata perché è il parlamento a dover adeguare la legge, dicono i giudici.