Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia dell’Aia ha sospeso la pronuncia delle ultime sei sentenze prima della cessazione della sua attività, dopo che  a Slobodan Praljak, uno dei sei leader croati nella Bosnia-Erzegovina è stata confermata la sentenza di condanna a 20 anni per crimini contro l’umanità nella zona orientale di Mostar.

Dopo aver saputo che la pena originale era stata confermata, l’uomo si è alzato e ha bevuto del veleno da un’ampolla. La seduta è stata sospesa.