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La Procuratrice della Corte Penale Internazionale Fatou Besnouda, il cui mandato si è concluso la scorsa settimana,  auspica che il recente caso di violazione dei diritti umani nelle Filippine arrivi a giudizio. A tal proposito, in data 14 giugno 2021, Fatou Besounda ha dichiarato in un comunicato che l’indagine preliminare sulla situazione nelle Filippine si è conclusa e che un’autorizzazione legale per procedere con un’inchiesta è stata inviata. 

Sin dal febbraio 2018, si legge nel comunicato, la Corte ha sottoposto ad indagine preliminare la drammatica situazione nelle Filippine: grazie all’arduo lavoro di analisi delle fonti informative a disposizione, la Procuratrice ha dichiarato che “esistono delle basi ragionevoli per affermare che il crimine contro l’umanità dell’omicidio è stato commesso sul territorio delle Filippine tra il primo Luglio 2018 e il 16 Marzo 2019, nel contesto della campagna governativa contro il narcotraffico.”

Il meticoloso processo di analisi delle informazioni giunte all’ICC, infatti, rivela che membri della Polizia Nazionale delle Filippine abbiano illegittimamente ucciso tra le diverse migliaia e le decine di migliaia di civili. Inoltre, l’ICC ha esaminato le accuse di tortura e altri atti disumani, che richiedono tuttavia ulteriore indagine, e riafferma il suo impegno nella protezione degli informatori che potrebbero essere a rischio.

In conclusione, il mandato della Prosecutrice Besnouda si conclude con un sentimento di rinnovata speranza, quella che giustizia venga finalmente fatta nelle Filippine.