Da quando sono state introdotte nuove regole nel 2013, il numero di persone promosso all’esame obbligatorio di integrazione è precipitato del 50%. Lo ha riferito l’ufficio di valutazione in un duro resoconto.

I rifugiati -soprattutto- hanno più difficoltà a passare: solo un terzo di loro è riuscito ad ottenere la promozione entro il tempo prestabilito, dice il report. Inoltre anche il numero delle persone che decide di affrontare esami più difficili è precipitato dal 20% al solo 2%. “Tutti quanti traggono benefici da una politica di integrazione veloce e dinamica”, ha detto il portavoce Kees Vendrik. “La politica corrente non porta risultati.”

Dal 2013 le persone che sono obbligate dalla legge a passare attraverso un processo di integrazione – tutti i cittadini non europei, con qualche eccezione – devono pagare le lezioni di tasca propria. Possono richiedere un prestito di 10,000€ per pagare i corsi.

In più, l’offerta di corsi è stata trasferita dal governo locale al settore privato e 333mila€ sono stati tagliati dal budget. Circa 165 società offrono corsi di integrazione, ma non esiste un sistema appropriato di controllo di qualità. Il report, poi, riferisce la non esistenza di alcuna prova che dimostri come il partecipare a corsi di integrazioni porti, di fatto, i nuovi arrivati ad essere più attivi nella società olandese.

Informazione

L’ufficio di valutazione conclude che dare ai nuovi arrivati la responsabilità di impegnarsi per affrontare il processo di integrazione, non funziona e molti hanno bisogno di aiuto per trovare la propria strada. Le informazioni limitate – spesso soltanto in Olandese – rappresentano un ulteriore problema.

Inoltre, il livello di educazione dei nuovi arrivati dovrebbe essere preso in considerazione per poter quantificare il processo in maniera più precisa, dice l’ufficio di valutazione.

Raccomanda ai comuni di incaricarsi di procurare informazioni appropriate e di garantire maggiore trasparenza sulla qualità e sul tasso di successo dei differenti corsi. Il ministro per gli affari sociali Lodewijk Asscher, responsabile della riforma, ha detto che è necessario migliorare. In particolare, ha affermato, che sta adottando i passi necessari per migliorare il monitoraggio della qualità dei corsi.