L’ex assessore dell’Aia Richard de Mos è stato assolto dal procedimento per corruzione a suo carico. Assolti anche il suo collega Rachid Guernaoui e gli altri sei indagati. Un sospetto è stato condannato a quattro mesi di reclusione con sospensione della pena per possesso di un’arma, dice NOS.
Il giudice ha respinto l’impianto accusatorio definendolo “troppo duro”: non ci sono prove di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione e abuso d’atti d’ufficio. Il giudice ha stabilito che più di 100.000 euro di donazioni al Groep de Mos/Hart voor Den Haag da cinque imprenditori, anch’essi a processo sono legittimi. De Mos ha ricevuto quasi 270 euro in regali personali ma sotto forma di pasti e gite in barca.
In una prima reazione, De Mos ha invitato la Procura a “lasciar perdere e non presentare appello” e chiede un dibattito urgente in consiglio comunale per essere riabilitato. La Procura aveva chiesto per De Mos una pena detentiva di 22 mesi e l’interdizione dagli incarichi amministrativi per quattro anni.
Alle elezioni municipali del 2018, il partito locale Groep de Mos, fondato da De Mos, ex deputato del PVV di Wilders, era risultato il primo partito del paese. Ma un anno dopo, De Mos, diventato vice sindaco e un assessore del suo partito erano stati arrestati per presunta corruzione: l’indagine è iniziata nel 2018 dopo che un funzionario municipale aveva ricevuto una soffiata alla polizia secondo cui i permessi potevano essere acquistati dal comune dell’Aia per un importo di 15.000 euro.
Il PM credeva in un “sistema Den Haag” dove le licenze potevano essere acquistate e il comune ammorbidito per decisioni relative a concessioni edilizie.







