Il governo in Olanda ha preso sottogamba il coronavirus? Secondo gli intervistati in un sondaggio realizzato da EenVandaag tra 7000 persone il 25/02, la metà degli olandesi non dorme sonni tranquilli. Allo stato attuale, a parte avvisi di viaggio per l’Italia, il governo olandese non ha adottato altra misura ufficiale. Per il momento nessuno stop o quarantena a chi arrivasse dall’Italia o da altri Paesi con grandi focolai di contagio.

Quasi la metà degli intervistati è ora preoccupata (44 percento), dice il programma tv, mentre due settimane fa questa percentuale era solo il 27 percento. Molte persone pensano che sia solo questione di tempo prima che il virus si diffonda anche nei Paesi Bassi ma ciò che colpisce di più è la sostanziale inerzia delle autorità olandesi, dicono in molti.

“C’è ancora fiducia nell’approccio del governo olandese (57 per cento), ma tale fiducia è in calo”. Due settimane fa la fiducia era ancora più alta: il 69 percento. L’assenza di informazioni nel caso di una diffusione del virus preoccupa molti, insomma: “Sembra che non stia succedendo nulla qui. Il governo è troppo rilassato. Chi proviene da aree di contagio non viene controllato. Perchè altrove si e qui no?”

Coronavirus in Olanda è un’ipotesi probabile, dicono le autorità, ma la necessità di controlli, consigli di viaggio negativi e obbligo di comunicazione sarebbero le tre richieste più pressanti: dopo il moltiplicarsi di casi in Italia, RIVM, l’agenzia sanitaria, non ha trovato alcun motivo per adottare misure. Il ministero degli esteri ha emesso una serie di avvisi di viaggio per le aree più colpite, nord Italia e Lazio, ma in effetti -oltre ad aver avvertito della presenza di piani per contrastare un’eventuale escalation- non è andato.

Gli intervistati al sondaggio di EenVandaag chiede, ad esempio, che gli avvisi di viaggio per le aree più colpite vengano elevati e soprattutto, chiedono controlli  a Schiphol (72 percento) e l‘obbligo di rivolgersi alle autorità sanitarie per chi fosse stato nelle zone colpite.