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Coronavirus in Olanda, secondo caso individuato questa notte a Diemen, alle porte di Amsterdam. La paziente, scrive il Parool, è in isolamento e non avrebbe collegamenti con l’uomo di Tilburg, diagnosticato ieri. Anche lei, tuttavia, è stata di recente in nord Italia.

L’aeroporto di Schiphol non sta prendendo ulteriori provvedimenti ora che il nuovo virus corona è apparso anche nei Paesi Bassi. Ciò significa, tra l’altro, che i viaggiatori non sono ancora controllati per possibili contaminazioni.

Una portavoce sottolinea che Schiphol è in stretto contatto con RIVM e GGD e segue i loro consigli, dice il quotidiano di Amsterdam. Schiphol sarebbe preparato, qualora aumentassero i casi, e ha diverse procedure pronte che scatterebbero qualora fosse necessario. Ciò include, ad esempio, le azioni che devono essere intraprese in ogni caso, quando una persona infetta entra attraverso Schiphol nei Paesi Bassi.

Si consiglia al personale e ai viaggiatori di osservare le misure igieniche generali, proprio come si farebbe contro altri virus influenzali. Per i passeggeri in arrivo da aree in cui è presente il virus, un messaggio informativo è stato posizionato sugli schermi vicino al ritiro bagagli.

In molti hanno criticato il governo per come ha approcciato la questione, sul piano comunicativo; controlli, consigli di viaggio negativi e obbligo di comunicazione sarebbero le tre richieste più pressanti: dopo il moltiplicarsi di casi in Italia, RIVM, l’agenzia sanitaria, non ha trovato alcun motivo per adottare misure. Il ministero degli esteri ha emesso una serie di avvisi di viaggio per le aree più colpite, nord Italia e Lazio, ma in effetti -oltre ad aver avvertito della presenza di piani per contrastare un’eventuale escalation- non è andato.

Gli intervistati al sondaggio di EenVandaag chiede, ad esempio, che gli avvisi di viaggio per le aree più colpite vengano elevati e soprattutto, chiedono controlli  a Schiphol (72 percento) e l‘obbligo di rivolgersi alle autorità sanitarie per chi fosse stato nelle zone colpite.