The Netherlands, an outsider's view.

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Coronavirus, Olanda controcorrente rispetto all’Europa

L’Europa si sta sorprendendo sempre di più per  l’elevato numero di infezioni da coronavirus nei Paesi Bassi e di come il governo stesso sta reagendo alla situazione.

All’inizio di settembre, l’Olanda era paragonabile ai paesi circostanti in termini di infezioni. Ora invece sono tra i primi tre paesi europei con il maggior numero di infezioni, insieme a Francia e Spana, riferisce NOS

Un corrispondente del sito di notizie svizzero, Blick, ha detto a NOS che le infezioni nei Paesi Bassi sono state causate dai giovani rientrati dalla vacanze, dalle feste illegali e i servizi religiosi con 600 persone e nessuna maschera facciale. Oltretutto il Primo Ministro, Mark Rutte, non riesce a spiegare l’importanza di indossare una maschera. Anche il quotidiano francese, Le Monde, ha citato le maschere in Olanda, definendole “oggetto di accese discussioni”

Il virologo fiammingo, Marc van Ranst, ha definito la situazione in Olanda straordinaria, aggiungendo inoltre che il Belgio si trova in una posizione simile. “Ogni settimana Belgio e Paesi Bassi salgono di un gradino nella classifica dei paesi più colpiti“, ha detto Van Ranst al programma radiofonico NPO 1 Nieuws en Co.

Secondo il virologo, entrambi i paesi si sono aggrappati per troppo tempo all’idea che i giovani non trasmetterebbero le infezioni alle persone di età avanzata. “Non aveva senso, il virus passa dai giovani ai genitori e poi ai nonni, lo vediamo accadere giorno dopo giorno”.

L’epidemiologo e microbiologo, Amrish Baidjoe ha anche osservato che i Paesi Bassi sono stati troppo lenti per rendersi conto che i gruppi di età non potevano essere tenuti separati. “Nelle case di cura, il numero di infezioni è in forte aumento. È ingenuo pensare di poter separare le popolazioni l’una dall’altra”. Baidjoe lavora in Norvegia, dove le infezioni sono da sei a dieci volte inferiori rispetto ai Paesi Bassi.

Secondo Baidjoe, una delle questioni politiche nei Paesi Bassi è che le misure vengono prese principalmente se il numero di ricoveri ospedalieri ne dà motivo. “Questo è un buon indicatore di per sè, ma implica un certo ritardo”, ha detto. Tenere in considerazione solo le infezioni non è sufficiente. “È difficile fare politica sul numero di casi positivi, perché nei Paesi Bassi stiamo andando contro i limiti della capacità di prova. Stiamo andando alla cieca”

“Guarda il sostegno alle misure, guarda come si comportano le persone. Diversi indicatori devono portare alla politica”, ha detto Baidjoe. “Abbiamo bisogno di vedere il quadro generale”. Ieri sono stati registrati altri 5831 contagi da coronavirus, superando il di 4966 positivi del giorno precedente. I dati mostrano un aumento del 53% rispetto alla settimana scorsa.