The Netherlands, an outsider's view.

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Coronavirus NL e disuguaglianze sociali: quartieri poveri più a rischio

Il numero di infezioni da coronavirus è più alto nei quartieri più poveri delle città olandesi. Nonostante le persone, residenti in questi quartieri, vengano testate meno spesso di quelli dei quartieri più ricchi, riporta RTL Nieuws, in seguito ad un analisi dei test in 39 quartieri delle quattro più grandi città olandesi.

Non tutti i quartieri con relativamente molti residenti a basso reddito hanno tassi di contaminazione elevati, ma in generale i quartieri più deboli sono colpiti più duramente, ha rilevato RTL Nieuws. Inoltre anche il numero di test effettuati ogni 100 mila residenti a Laak all’Aia, a Nieuw-West e Zuidoost ad Amsterdam, è risultato molto inferiore alla media di quelle città. 

La settimana passata, ad esempio, 263 dei 1.068 residenti di Amsterdam Zuidoost è risultato positivo al Covid-19. Nel resto di Amsterdam, solo il 16,5% dei residenti aveva il virus. Mentre in tutti i Paesi Bassi, era appena del 9%.

Ciò non sorprende, ha affermato l’epidemiologo sul campo Arnold Bosman. “Si vede una tendenza simile anche in altri paesi, questo tipo di quartieri di media ha un punteggio inferiore”. Secondo lui, l’aspetto finanziario gioca un ruolo rilevante. “Si consiglia l’uso delle maschere per proteggersi, ma la maschera la devi comprare a spese tue. Una scelta che tanti preferiscono non farla” cita come esempio.

I residenti dei quartieri più poveri tendono ad essere più suscettibili alla malattie, afferma la professoressa di disuguaglianze sanitarie, Maria van de Muijsenbergh. “Sappiamo che molte persone che vivono in quei quartieri, a causa delle condizioni di vita sfavorevoli, incorrono un maggior rischio, in termini di tutte le malattie. Ciò include anche il coronavirus”.

Più persone vivono vicine tra loro in famiglie grandi, più aumenta il rischio delle diffusione della malattia. Inoltre, tanti svolgono lavori in cui lo smart-working non è tra le opzioni. Di conseguenza, sono meno protetti, afferma Van den Muijsenbergh.

Non si tratta di una maggiore o minore preoccupazione, continua. “Al contrario c’è molta più paura. Sono esposti ad una probabilità molto maggiore che l’infezione si presenti in maniera più grave, in concomitanza con altre patologie già pregresse, quali l’obesità o malattie cardiovascolari.