The Netherlands, an outsider's view.

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Coronavirus, le misure di contenimento hanno salvato oltre 3 milioni di vite in Europa

Secondo uno studio dell’Imperial College di Londra, le misure di contenimento e lockdown dei diversi paesi europei hanno prevenuto la morte di circa 3,1 milioni di persone. Le restrizioni adottate per fermare la diffusione del coronavirus sono iniziate tra febbraio e marzo nella maggior parte dei Paesi. Quasi in tutte le nazioni questo ha significato la chiusura di negozi, aziende, scuole e strutture ricettive legate all’ospitalità, e l’invito a rimanere a casa.

Lo studio dell’Imperial College di Londra, pubblicato martedì su Nature, ha calcolato l’impatto di queste misure in 11 paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Inghilterra. L’analisi parte dal 24 febbraio e si conclude il 4 maggio, data del rilassamento delle misure.

Fino a questa data i morti registrati erano circa 130.000. “Questi dati suggeriscono che senza interventi, ci sarebbero state molti più morti per Covid-19″, ha detto il ricercatore Samir Bhatt. I ricercatori hanno anche elaborato alcune ipotesi per cercare di prevedere quanti decessi sarebbero avvenuti senza misure.

La propagazione del virus si sta riducendo, ma dobbiamo rimanere cauti

La ricerca ha seguito l’evoluzione del numero R (numero di propagazione) che indica il numero di contagiati da qualcuno che ha già il virus. “Utilizzando un modello basato sui dati relativi al numero di decessi in 11 paesi europei è possibile constatare come le misure di contenimento abbiano salvato innumerevoli vite“, ha affermato il ricercatore Seth Flaxman.

Prima dell’inizio dei blocchi, il numero R per quei paesi era ben al di sopra di 1, il che significa che una persona infetta ha infettato molti altri ogni volta, permettendo al virus di diffondersi rapidamente. Ma per il 4 maggio, tutti i paesi sono riusciti a portare quel numero sotto la soglia fatidica di 1, il che significa che un contagiato infetta meno di una persona, indicando che la propagazione del virus si sta indebolendo: “Tuttavia, non è vero che ne siamo fuori. Siamo solo all’inizio di questa pandemia“, ha detto Flaxman.

Con la graduale riapertura bisogna stare attenti a non far ripartire la propagazione del virus. “Non si devono allentare le misure tutte insieme, per non perdere il controllo della situazione”, ha detto il ricercatore Axel Gandy. “Dobbiamo essere molto cauti, in modo da poter tornare alle misure di contenimento in caso di necessità.”