Ingegneri di Bruxelles stanno facendo a gara per produrre ventilatori per gli ospedali, vista la scarsità globale di tali dispositivi. Questi ventilatori sono però necessari per la cura dei pazienti in terapia intensiva affetti dal nuovo coronavirus (Covid-19).

Partendo da un modello ideato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), gli ingegneri della FabLab della Vrije Universiteit Brussel (VUB) stanno sviluppando un prototipo di ventilatore costituito da parti di auto. “Il principio di partenza è quello di utilizzare il minor numero possibile di componenti medici. Così da evitare di mettere ulteriore pressioni sulle catene di fornitura medica,spiega Mark Runacres, capo del Dipartimento di Ingegneria Tecnologia dell’università.

Le aziende produttrici di auto stanno intervenendo per fornire al team di circa 40 ingegneri il materiale necessario per completare il loro modello.“Ci hanno spesso dato parti di auto gratis. Ci sono state date componenti elettroniche, tergicristalli, pezzi di alluminio… e il resto del progetto viene finanziato dal laboratorio stesso,” dice Runacres.

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Runacres dichiara che dopo estenuanti giornate di lavoro, il team ora è pronto ad iniziare i test del prototipo finito. Il laboratorio ha quindi aperto una campagna di raccolta fondi. Il team spera di raccogliere circa 50.000 euro. “L’idea è quella di fare almeno dieci copie,” spiega Runacres. “Dobbiamo poi testarne la funzionalità e la durata, ed assicurarci che questi riescano a funzionare per almeno una settimana senza problemi”.

L’ospedale universitario UZ Brussel sostiene che attualmente ha abbastanza ventilatori per trattare tutti i pazienti di coronavirus (Covid-19) in terapia intensiva. “Ma dato che non sappiamo come evolverà la pandemia in Belgio, vogliamo assicurarci di poter assistere anche un numero maggiore di pazienti”, afferma Gina Volkaert. “Per questo, siamo felici di poter contare sugli ingenierei di FabLab.”

 

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