Author pic: Aristóteles Sandoval Source: Flicker License:  CC 2.0 Some rights reserved

Questa mattina, oltre al presidente dell’Istituto di sanità olandese RIVM, ha riferito al parlamento anche il presidente dell’Associazione olandese per la terapia intensiva, Diederik Gommers, che ha delineato lo stato delle cose nelle unità di terapia intensiva

Per ora, avrebbe detto Gommers, ci sono circa 600 pazienti ricoverati in terapia intensiva per il coronavirus, la prossima settimana saranno probabilmente 1100 pazienti per corona e 500 pazienti per altre patologie. “Quei letti, ora non ci sono”, dice Gommers. Gli ospedali stanno lavorando duramente per trovarne e per procurare attrezzature adatte.

Per ora, manca una centralizzazione nel coordinamento delle terapie intensive, motivo per cui è stato creato un centro nazionale, ha affermato Gommers, che ha sede presso l’Erasmus MC di Rotterdam. Secondo le proiezioni realizzata dall’associazione, il picco per la terapia intensiva arriverà alla fine di maggio. A quel punto, potrebbero servire  2.200 posti letto. 

Secondo Gommers è una fortuna che il picco sia lontano nel tempo perchè la situazione attuale dà tempo prezioso alle strutture per organizzarsi. La situazione, sarebbe seria: anche i letti non per terapia intensiva sarebbero pieni.

Sarebbero ora 546, i pazienti affetti da coronavirus attualmente in trattamento in unità di terapia intensiva nei Paesi Bassi. Il numero di pazienti è aumentato del 20 percento lunedì e del 12 percento martedì, portando il numero di letti disponibili da “sufficiente” a “pochi”.

Attualmente, la situazione più preoccupante riguarda il Brabant, la provincia più colpita dall’epidemia: diversi pazienti, già da martedì, sono stati trasferiti negli ospedali di altre province.