Il boom di casi di coronavirus in Olanda ha attirato critiche all’indirizzo dell’esecutivo che oggi, giovedì 12 marzo, ha deciso di adottare le prime misure imperative dallo scoppio della crisi.

Gli eventi con più di 100 persone verranno annullati in tutti i Paesi Bassi, ha detto il premier in una conferenza stampa convocata dopo la riunione del gabinetto di crisi. Presenti anche il ministro della Sanità Bruins e Jaap van Dissel, responsabile del settore epidemiologia di RIVM.

Inoltre, le misure più severe adottate nel Brabante Settentrionale vengono estese a tutto il paese: le persone con raffreddore o altri lievi sintomi
riconducibili al coronavirus devono rimanere a casa ed evitare vita sociale e contatti con l’esterno, finchè la loro condizione medica non migliora. No a chiusura delle scuole.

Il primo ministro Rutte non vede ancora alcun motivo per chiudere le scuole ma raccomanda di limitare le visite a persone anziane.

Lo scontro in parlamento tra il governo e l’opposizione ha riguardato anche l’immagine internazionale dell’Olanda: secondo le opposizioni di sinistra e di estrema destra, l’esecutivo sta facendo troppo poco rispetto ad altri Paesi, scrive il Telegraaf.

Intanto, scrive NOS, la pressione sull’autorità sanitaria locale GGD nel Brabante sta salendo : il drastico aumento di casi sta avendo un pesante impatto sull’assistenza sanitaria nel Brabante Settentrionale. Il GGD, scrive ancora il portale della tv di Stato, non è più in grado di tracciare dove i pazienti abbiano contratto il virus e con chi siano entrati in contatto. 

Molte chiese nel paese -soprattutto nel Brabante- hanno sospeso le funzioni religiose fino a data da destinarsi e la preoccupazione tra i genitori è visibile dal numero di petizioni online; una chiede la chiusura provvisoria del Deltion College di Zwolle ha ricevuto un ampio supporto, dopo che un insegnante sarebbe risultato positivo al test.

Secondo il portale locale Stentor, l’insegnante è in isolamento domestico ma dipendenti e studenti che hanno avuto contatti con l’insegnante in questi giorni possono  andare a scuola. La petizione, chiede responsabilità alla struttura scolastica ma a quanto dice NOS, non sembra che la dirigenza abbia preso la raccolta firme troppo seriamente: secondo loro, si tratta solo di uno studente che vuole saltare qualche giorno di scuola.

Il coronavirus in Olanda ha spinto per una petizione che chiede di chiudere tutte le scuole a livello nazionale; mentre scriviamo, la petizione ha raggiunto quasi le 18mila firme.