Dieci agenzie di viaggi olandesi richiedono l’istituzione di un fondo di emergenza. Questo servirebbe a risarcire i viaggiatori che hanno bisogno di cancellare o modificare la loro prenotazione per motivi legati alla diffusione del coronavirus in Olanda e nel resto del mondo. Come riporta RTL Nieuws, attualmente i viaggiatori che vogliono cancellare un viaggio in una zona a rischio non vengono necessariamente rimborsati. Infatti dipende dalla disponibilità finanziaria dell’agenzia turistica con la quale hanno prenotato.

La diffusione del coronavirus Covid-19 sta colpendo duramente l’industria dei viaggi. Il numero di prenotazioni continua a scendere a causa delle restrizioni di viaggio e della paura dei viaggiatori di essere contagiati. Le persone che avevano in programma di viaggiare in Italia si sono ritrovati il proprio volo cancellato quando il Ministero degli Affari Esteri olandese ha ufficialmente sconsigliato di andare in Italia. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha anche vietato l’ingresso a tutti i voli provenienti dall’Europa, ad eccezione per quelli del Regno Unito.

Le dieci agenzie di viaggio olandesi ritengono che i clienti non siano responsabili per la perdita dei soldi, e che dovrebbero essere risarciti. Chiedono pertanto l’istituzione di un fondo comune di emergenza con cui poter rimborsare i viaggi annullati a causa della diffusione del coronavirus in Olanda. Si tutelerebbero così sia i viaggiatori, che le organizzazioni di viaggio. “Per le agenzie di viaggio è impossibile coprire i costi di tutte le cancellazione dei viaggiatori in partenza,” spiega Coby van Dongen di De Jong Intra Vakanties.

Ancora non si sarebbe trovato un comune accordo sul metodo di finanziamento del fondo di emergenza. Alcuni sostengono sia dovere del governo provvedere ai risarcimenti. Altri invece pensano che sarebbe meglio istituire una piccola tassa sulle prenotazioni dei voli.

 

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