Ci sono sempre più prove che la crisi del coronavirus stia avendo un impatto sui prezzi degli immobili in affitto, sebbene gli affitti nelle quattro città olandesi più grandi mostrano un quadro misto.

Una ricerca dell’organizzazione di gestione immobiliare VGM suggerisce che gli affitti sono aumentati in media dell’1,4% per m2 nel secondo trimestre dell’anno rispetto al periodo precedente.

Allo stesso tempo c’è stato un aumento del 13,5% del numero di nuovi contratti stipulati nel secondo trimestre.  “Questo aumento del numero di transazioni è dovuto al completamento di una serie di nuovi complessi di appartamenti, di più case in offerta grazie ad Airbnb e di una minore domanda da parte di espatriati e studenti internazionali”; ha affermato l’organizzazione.

Dopo anni di aumenti degli affitti ben sopra la media, l’aumento del prezzo per m2 ad Amsterdam è ora in linea con le tendenze nazionali del 1.4% e gli affitti nella capitale sono ora in media, con oltre 20€ al m2, ha riferito il VGM.

A Utrecht invece gli affitti sono aumentati dell’11,3%, fino ad arrivare a 13,87€ al m2. Anche Almere ha registrato un’importante crescita annua di quasi il 30%. A Rotterdam e all’Aia invece il prezzo al m2 è sceso del 3,5% circa, fermandosi rispettivamente a 13,22 euro e 13,29 euro.

In particolare, il prezzo delle abitazioni semi e completamente arredate – tipi di proprietà che rappresentano il 17% di tutti i nuovi contratti di locazione durante il secondo trimestre – è diminuito.

Dipende molto dagli espatriati emigrati in Olanda

Gli esperti affermano che la crisi del coronavirus ha portato a un crollo del numero di espatriati in arrivo nei Paesi Bassi, costringendo i proprietari a modificare le loro strategie d’affitto. “Gli espatriati affittano predominantemente nel segmento più alto”, ha detto Jasper de Groot, direttore della piattaforma Pararius, dedicata agli annunci per gli alloggi in affitto.

“Se gli espatriati se ne stanno alla larga, gli immobili non vengono occupati. A questo punto quindi le proprietà vengono pubblicizzate per un affitto più basso per evitare che rimangano vuote”.

Il mercato delle proprietà in affitto è comunque aumentato, anche grazie al crollo della richiesta su Airbnb durante il lockdown per il coronavirus.

L’ente nazionale degli agenti immobiliari NVM ha recentemente scoperto che il 29% in più di proprietà in affitto è stato immesso sul mercato nelle otto settimane da metà marzo all’inizio di maggio, rispetto allo stesso periodo di un anno fa.