Il coronavirus in Olanda è costato la vita ad altre due persone, secondo il bollettino quotidiano di RIVM, l’istituto olandese di sanità, che monitora la diffusione del virus nei Paesi Bassi. Osservando la mappa redatta a cura dell’osservatorio, il contagio -negli ultimi giorni- si è diffuso a macchia d’olio in metà Paese. Pochi, per il momento, i casi solo nelle province settentrionali. Colpite, soprattutto, Zuid Holland e Brabante.

Nel suo ultimo aggiornamento di domenica, il RIVM ha dichiarato che il numero di infezioni confermate è di 265, con un aumento di 77 da sabato. Il dato rappresenta l’incremento maggiore per un solo giorno, sebbene in termini percentuali sia inferiore all’aumento di sabato (41,0% rispetto al 46,9%). Le ultime vittime sono un uomo di 86 anni che era stato ricoverato all’ospedale Bernhoven di Uden, nel Brabante Settentrionale, e un uomo di 82 anni curato nel Centro medico Zuyderland a Sittard-Geleen, nel Limburgo.

È stata studiata la fonte di entrambe le infezioni e RIVM ha riferito che 144 dei 265 pazienti che erano risultati positivi al coronavirus avevano viaggiato all’estero, 131 dei quali nel nord Italia. In 47 casi la fonte dell’infezione non è ancora nota.

Per il momento, non sono state adottate misure particolari per cercare di contenere il contagio; con l’eccezione del Brabante, dove si concentra la maggior parte dei casi e dove le autorità sanitarie locali hanno suggerito a chi mostrasse sintomi di influenza o febbre, di rimanere a casa, nessuna altra misura è stata prevista. Ciò che ha colpito maggiormente i ricercatori è che l’impennata di casi nella provincia meridionale, non può del tutto essere fatta risalire a pazienti provenienti dall’estero: in metà dei casi, infatti, non è stata rintracciata l’origine ma non si tratterebbe di persone che hanno viaggiato.

La diffusione del virus ha convinto le compagnie aeree a ridurre il numero di voli con l’Italia: KLM ha tagliato 40 tratte, a partire dalla prossima settimana, scrive NOS. La misura sarà in vigore da fino al 15 marzo.  Le destinazioni interessate includono Bologna, Milano, Roma e Venezia, e più voli potrebbero essere soppressi in seguito.

L’ondata di coronavirus in Olanda ha, inoltre, convinto il vettore nazionale KLM ad offrire ai passeggeri, che avessero già prenotato un volo, di cancellarlo e riprenotarlo gratuitamente. Tutti coloro che avessero già un biglietto, con partenza programmata entro il 31 marzo, possono cambiare date senza costi aggiuntivi, scegliendone un’altra fino al 31maggio incluso, si legge nel comunicato della compagnia aerea olandese.

 

Pic credit: Ale Felici