Coronavirus in Olanda, il Brabante -la provincia più colpita dai casi di coronavirus- adotterà misure “italiane” per tentare di contenere la diffusione del virus. Più della metà dei casi ufficiali di coronavirus in Olanda finora, sono stati registrati nella provincia meridionale. Le autorità hanno cancellato eventi pubblici e chiesto alla cittadinanza di astenersi da interazioni sociali.

La provincia ha invitato, dove possibile, a lavorare da casa. Ma per ora, nessuna misura imperativa è stata assunta dalle autorità locali o nazionali. Mentre il focus dei test per la malattia a livello nazionale è sulle persone che mostrano sintomi più gravi, i test su 1.000 membri del personale ospedaliero del Brabante sono risultati positivi per il 4% dei sanitari.

Molti dei casi nel Brabante non possono essere fatti risalire a persone che hanno viaggiato in Italia, quindi -per ora- rimane un mistero la fonte del contagio. Il Ministero degli esteri ha prodotto una versione in olandese del modulo che tutti coloro che desiderano viaggiare in Italia devono ora portare con sé in ogni momento; la versione in olandese è solo a scopo informativo e non sostituisce l’autocertificazione italiana, che deve essere completata per poter spostarsi o lasciare il paese.

L’Olanda non ha ancora adottato misure: secondo il primo ministro, attualmente siamo ancora nella cosiddetta “fase di contenimento”, scrive RTL Nieuws: “Cerchiamo di rimanere lì il più a lungo possibile. Ci prepariamo per la fase successiva”, ha detto il premier in conferenza stampa lunedì.

ll governo, insomma, ha ribadito le regole generali di igiene come forma di prevenzione e il primo ministro, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se le misure adottate fossero limitate, ha detto di non essere un esperto e di volersi affidare al parere degli studiosi.

Ma al termine della conferenza stampa, il premier ha concluso con una gaffe, stringendo la mano al direttore di RIVM, Jaap van Dissel. “Oh, non è così che dovremmo fare”, si sente dire imbarazzato.