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Coronavirus in Italia, la stampa olandese: nel Paese panico e (quasi) isteria



Coronavirus in Italia, la stampa olandese ha dedicato le aperture di oggi alla questione, soprattutto per le “draconiane” misure di sicurezza adottate, come definiti dal Guardian i provvedimenti sanitari di emergenza adottati dalle istituzioni. Tutti i grandi quotidiani olandesi hanno dedicato un pezzo ma solo Volkskrant e Trouw hanno dedicato articoli originali, scritti dai loro corrispondenti. “Con oltre 150 contagi, l’Italia è diventata improvvisamente il più grande focolaio di casi di coronavirus in Europa” scrive sul Volkskrant Jar van der Ploeg, corrispondente dall’Italia. “Il risultato: panico quasi isterico. A Milano, ad esempio, non esiste più una maschera per la bocca. Ma ci sono anche italiani che sono infastiditi. “Si nota che il panico è molto più grande di quanto questo virus meriti.”
Da venerdi, scrive il Volkskrant, le farmacie sono prese d’assalto a caccia di mascherine. “In Italia ci sono, circa, sei volte più farmacisti attivi che nei Paesi Bassi, secondo i dati dell’OCSE – e questo è stato un fatto positivo lo scorso fine settimana, perché domenica c’erano code in quasi tutti questi esercizi”, scrive van der Ploeg. Secondo un farmacista intervistato dal corrispondente olandese, c’è un elemento di esagerazione “tipicamente italiano” nel sovradimensionare i fatti, mosso probabilmente anche dall’informazione allarmistica resa dai media.
Ad esempio, scrive ancora il quotidiano di Amsterdam, i portali italiani avrebbero inviato ai propri abbonati ben 20 notizie al giorno sul virus corona. “Il risultato: sebbene la diffusione del virus sia attualmente limitata al nord Italia, ciò non si applica al panico. Ad esempio, le maschere e il sapone disinfettante erano anche esauriti nelle farmacie siciliane – che all’incirca dista da Milano quanto Amsterdam – e i sacerdoti nelle chiese di tutto il paese hanno scelto di non mettere l’ostia nella bocca dei credenti, ma nelle loro mani”. Sul Trouw, altro quotidiano che ha dedicato un servizio dall’Italia, Pauline Valkenet scrive: “Il nostro villaggio sembra molto strano. Estinto. Non c’è quasi nessuno per strada, le persone con le maschere davanti alla bocca portano i loro cani fuori il più breve tempo possibile.” dice alla giornalista olandese Domenico, che gestisce il Country Sunshine B&B a Codogno, una città a sud-est di Milano, colpita duramente dai provvedimenti sanitari. Il gestore del B&B, che non vuole il cognome indicato sul quotidiano olandese, tuttavia, è più impensierito dalla reazione dei concittadini: “Non voglio preoccuparmi troppo. Non si muore così facilmente per quel virus. “





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