Durante la conferenza stampa giornaliera in Belgio, il virologo Emmanuel André ha affermato che, ad oggi, c’è motivo di credere che una seconda infezione da Covid-19 sarebbe meno grave della prima. Questo grazie agli anticorpi già sviluppati in parte della popolazione.

Ma un comunicato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) smorza l’entusiasmo: non tutte le persone che hanno contratto il Coronavirus sviluppano anticorpi sufficienti per essere considerati poi immuni alla malattia. A tal proposito, André sottolinea che in alcuni casi il virus si è ripresentato a persone che si erano già ammalate in precedenza. 

Non è ancora chiaro se si tratti di ricadute o di una nuova infezione. Nel caso si trattasse della seconda opzione, si potrebbe presumere che il virus sarà meno aggressivo poiché il fisico sarebbe già pronto.

Tuttavia, ha aggiunto André, la nostra conoscenza del Covid-19 non è ancora completa. Di conseguenza, in questo momento non è possibile dare risposte precise in merito.