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Altri 11 milioni di persone saranno confinate nelle proprie abitazioni a partire dalle 12:00 di oggi. Il Belgio diventa quindi l’ultimo paese dell’UE ad applicare misure restrittive in termini di vita sociale per arginare la pandemia da COVID-19, scrive il portale fiammingo Het Laatste Nieuws.

E’ stato definito come un “sacrificio necessario”. Le nuove misure infatti sono le più drastiche adottate fino ad oggi dal Consiglio di sicurezza nazionale e arrivano pochi giorni dopo che la Francia ha imposto un blocco di 15 giorni.

La premier belga Sophie Wilmès ha dichiarato che le nuove regole sono indispensabili per preservare la salute pubblica data la gravità della situazione. Il blocco in Belgio, infatti, arriva a seguito del vertiginoso aumento di casi positivi in Europa, dove il primo contagio in Francia è stato rilevato il 15 febbraio e in uno scenario in cui i servizi sanitari italiani e spagnoli stanno gestendo un considerevole numero di ricoveri.

Limitazioni sociali a partire dalle 12:00

Dalle 12:00 di oggi fino alla data del 5 Aprile i cittadini residenti in Belgio saranno autorizzati a lasciare le proprie abitazioni solo in caso di stretta necessità, come la spesa di generi alimentari, visite mediche o assistenza alle categorie più deboli (anziani e disabili).

Tutti i viaggi all’estero non necessari saranno vietati fino al 5 di Aprile, nonostante il Belgio avesse dichiarato che non avrebbe chiuso le frontiere all’interno dell’UE. Rispetto alle misure adottate in precedenza è stato introdotto il divieto per tutti i tipi di incontri sociali non necessari. La polizia sta già vigilando per le strade, per accertarsi che tutti rispettino le nuove regole.

“Non abbiamo avuto altra scelta, la gente deve stare a casa”, ha detto il ministro degli interni Pieter De Crem. L’annuncio delle misure è arrivato dopo che martedì il numero di casi in Belgio è salito a 1243, cifra che uno dei virologi del team governativo ha definito “una sottostima”.

Il primo ministro dichiara che a differenza delle misure restrittive imposte dalla Spagna, l’attività fisica all’aperto sarà consentita ed è persino “raccomandata”, a condizione che venga svolta in solitaria con il proprio partner o con un amico stretto. Sono autorizzate uscite di gruppo tra familiari che vivono sotto lo stesso tetto, ma è importante mantenere la giusta distanza di sicurezza tra le persone. Wilmès, durante la conferenza stampa, ha invitato tutti al rispetto delle regole. “Facciamo parte di un sistema” ha dichiarato “Nei paesi in cui le regole non vengono rispettate aumenta di giorno in giorno il numero degli infatti e gli ospedali sono al collasso “.