Circa il 70% degli infermieri stanno vivendo più pressione mentale del solito. Stando ad una ricerca effettuata dall’associazione V&VN, le ripercussioni più sentite dal personale sanitario sono stanchezza, ansia, stress e insonnia.

Su oltre 10.000 persone che hanno partecipato al sondaggio, più della metà dicono di non avere attrezzature di protezione, tra cui mascherine. Mentre un terzo degli infermieri dicono di sentire le pressioni psicologiche da parte dei colleghi di continuare a lavorare senza un’adeguata protezione.

Gerton Heyne, presidente della V&VN, dice che i risultati dell’indagine sono “sconvolgenti”. Heyne aggiunge “gli infermieri sono anche preoccupati di essere un pericolo per i loro pazienti. E, questo solamente, è un enorme fardello emotivo per loro”.

I dati dell’istituto di sanità pubblica RIVM, mostrano che un terzo di tutte le infezioni da Coronavirus in Olanda sono quelle degli infermieri. Infatti, circa il 30% del personale infermieristico dice di aver avuto i sintomi tipici del Coronavirus. La metà di questi, però, ha continuato a lavorare, perché non risultavano avere febbre.

Nonostante il governo sostenga di avere sufficienti attrezzature di protezione, agli infermieri viene detto di visitare i pazienti a casa senza mascherine. In quei casi, agli infermieri viene detto che basta mantenere una distanza di 1,5 m. “Questa è una linea guida che sicuramente si basa sulla scarsità delle mascherine,” commenta Heyne. “Se ci fossero mascherine sufficienti per tutti, queste dovrebbero essere rese disponibili.”

 

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