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Quasi un mese di chiusura per bar e ristoranti ma anche per le palestre. Cosa ne è del vostro abbonamento?

Stando a quanto dice il Parool, sarebbero tre gli scenari: alcuni club (Fit for Free e Sportcity) hanno sospeso gli abbonamenti e faranno ripartire la riscossione solo quando torneranno ad essere aperti. Trainmore, per ora, addebita la metà dei costi di abbonamento e giustificherebbero questo prelievo con i costi da sostenere ma avrebbero -comunque- offerto dei corsi online agli abbonati.

I piccoli club, invece, starebbero riscuotendo la quota per intero. Secondo l’associazione che riunisce le strutture sportive, ogni catena o palestra dovrebbe trovare la formula più adatta alla sua particolare situazione: chiedere sostegno agli abbonati oppure offrire in cambio qualcosa, quando si riaprirà.

Il danno che lo stop attuale (senza calcolare un’eventuale estensione delle misure) costerà al settore circa 300 milioni di euro.

Secondo Consumentenbond, l’associazione di consumatori, quello tra cliente e struttura è un contratto e se il club non può offrire le attività, allora il cliente può -semplicemente- smettere di pagare.

Tuttavia, scrive ancora il Parool, il governo sta esortando i consumatori a spendere per sostenere le attività commerciali ma in molti avrebbero scelto la strada dello stop: Fit for Free, ad esempio, avrebbe registrato la cancellazione della metà degli abbonamenti, prima di decidere di congelarli.