In Belgio, la regione di Bruxelles fornirà almeno una mascherina riutilizzabile per ogni residente, nel momento in cui saranno revocate  le misure di lockdown. “Se il Consiglio di sicurezza nazionale (NSC) raccomanda alla popolazione di indossare le mascherine, il governo di Bruxelles ritiene opportuno fornire a ciascun cittadino almeno una maschera di tessuto riutilizzabile“, ha affermato la regione in una nota, riferisce Bruzz.

L’NSC si riunirà venerdì per discutere come gestire al meglio la revoca – progressiva – del lockdown. Le proposte sul tavolo riguardano misure di sicurezza sui trasporti pubblici e una potenziale riapertura delle scuole. Le aziende di trasporto all’inizio di questa settimana si sono espresse sull’esigenza di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine. Con l’aumento del traffico pendolare, infatti, sarà più difficile garantire il rispetto della distanza sociale.

Secondo la dichiarazione, i leader della regione di Bruxelles-Capitale assicurerebbero che anche operatori sanitari e addetti all’assistenza disporranno delle attrezzature necessarie per proteggere sé stessi, i pazienti e i residenti. “In vista della strategia di uscita, è importante che anche tutti i dipendenti nella regione di Bruxelles-Capitale abbiano accesso al materiale protettivo” si legge nella nota. L’agenzia sanitaria regionale Iriscare sarebbe incaricata di centralizzare gli ordini per i settori dell’assistenza e della sanità, e di altre istituzioni che necessitano di attrezzature mediche.

Diverse municipalità della Regione di Bruxelles hanno iniziato a prendere in mano la situazione per garantire una sufficiente disponibilità di mascherine, grazie ai molti volontari che si sono offerti di produrle e distribuirle. La regione ha anche fornito sostegno a un’iniziativa congiunta di imprese locali che hanno iniziato a produrre manualmente le mascherine, un progetto che dovrebbe continuare.

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