Il governo ha varato una serie di misure per sostenere la pesante crisi che colpito aziende e lavoratori a causa dell’emergenza coronavirus. I ministri Hoekstra, delle finazne, Wiebes dell’economia e Koolmees, degli affari sociali hanno annunciato in serata di aver stanziato decine di miliardi per proteggere aziende e lavoratori.

La misura straordinaria, dice NOS, prevede 10-20 miliardi investiti nel prossimo trimestre. L’importo, dipenderà da quanti imprenditori faranno domanda, ha detto il ministro Hoekstra. Per il momento, il governo è coperto e non prevede, dice NOS, di mettere un tetto a quant possano accedere al programma.

Per gli imprenditori che hanno le attività ferme, il Noodfonds Overbrugging Werkgelegenheid sarà ampliato considerevolmente e prevederà che il governo si faccia carico del 90% dello stipendio dei lavoratori, a patto che nessuno venga licenziato e che l’azienda abbia perso almeno il 20% de fatturato dal 1° marzo. Per i 78.000 imprenditori che hanno già fatto ricorso all’intervento integrativo del governo per i salari, non ci sarà bisogno di presentare ulteriori domande. A quanto dice NOS, non esiste ancora un sito web dedicato e l’UWV, l’agenzia per lavoro e previdenza sociale, si sta occupando di organizzare le procedure.

E’ stato poi istituito uno sportello d’emergenza per le aziende più colpite dall’emergenza: horeca, settore culturale e degli eventi, turismo. L’ufficio erogherà, immediatamente, un sussidio di 4000e. Anche questa iniziativa è in fase di messa a punto.

I freelance senza reddito, possono recarsi presso il comune di residenza e chiedere un intervento comunale, speciale, di sostegno al reddito della durata di tre mesi. Questo contributo integra i sussidi ed è a fondo perduto. I sussidi, anche in presenza di un partner convivente, non verranno condizionati da questo assegno speciale . La procedura per beneficiare di questo sostegno al reddito è in fase di elaborazione. Il regime si applica retroattivamente, a decorrere dal 1 ° marzo 2020. Il Ministro Koolmees ha invitato i lavoratori autonomi a non recarsi  immediatamente al comune ma ad attendere alcuni giorni.

Per chi non rientrasse nello schema presentato, ha detto il ministro, non c’è da preoccuparsi:  il pacchetto di emergenza inizialmente si concentra sulle aziende  ora  più colpite come quelle dell’horeca ma il suo fine è minimizzare l’impatto devastante dell’emergenza corona e salvare quante più società e posti di lavoro possibile.

Gli imprenditori che rientreranno in questo schema non dovranno pagare tasse per i prossimi tre mesi; inoltre, gli imprenditori possono richiedere un posticipo nel pagamento dell’imposta, senza necessità di inviare prove.

Ecco il documento dal sito del governo