The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Corona rubata ritorna in Etiopia dopo più di vent’anni

Etiopia, 12 settembre 1974. Le forze marxiste-leniniste del Derg iniziano una sanguinosa guerra civile che durerà fino al 1991. Moltissime persone sono costrette a lasciare il proprio paese per sopravvivere. Una di queste è Sirak Asfaw, che fugge in Olanda per poi diventarne cittadino. Grazie a lui una corona rubata ritorna oggi in Etiopia, pensando fosse persa per sempre.

L’uomo, infatti, trovò nella borsa di un ospite il prezioso cimelio. La vita di un rifugiato non è facile, Asfaw avrebbe potuto prenderla e cercare di rivenderla. Invece, pur avendola tolta al suo ospite, decise di nasconderla fino a quando non potesse restituirla in tranquillità al suo paese. Il momento in cui la corona rubata ritorna in Etiopia è finalmente giunto.

Commissionata nel tardo 18° secolo, l’oggetto d’arte raffigura la trinità. L’ultima testimonianza della corona in Etiopia risale al 1993, grazie a una fotografia. Tempo dopo qualcuno la rubò dalla chiesa della Santissima Trinità di Cheloqot nel nord del paese, per poi essere trovata nel 1998 nell’appartamento di Rotterdam di Asfaw.

Data al sua esperienza col regime e il fatto che si trattasse di un pezzo rubato, il rifugiato è sempre stato scettico verso la restituzione. L’elezione del presidente Abiy Ahmed, insignito anche del nobel per la pace nel 2019 per aver posto fine al conflitto con l’Eritrea, lo ha definitivamente rassicurato.

Sirak Asfaw ha restituito personalmente la corona al primo ministro etiope. Il tutto è stato mediato dal ministro degli esteri olandese Sigrid Kaag. Dopo essere stata nascosta per 21 anni, la corona è tornata nel suo paese d’origine. Ora si trova nel museo nazionale dell’Etiopia, dopo essere stata riconsegnata il 20 febbraio.