Il Consiglio dei Ministri ha calcolato un deficit di bilancio di 92 miliardi di euro, ossia l’11,8 percento del prodotto interno lordo (PIL), scrive NOS. In base alle regole di bilancio europee, il disavanzo non dovrebbe normalmente superare il 3%, ma è stato concordato in Europa che il limite potrebbe ora essere superato a causa della crisi.

Il memorandum di primavera presenta per la prima modifiche al bilancio attuale a seguito della crisi; l’esecutivo attende una situazione economica non positiva a causa del ritardo nella riscossione delle imposte e nella possibilità, in molti casi, che il fallimento di molte società renderà impossibile questa riscossione. Senza contare il peso sulle finanze per gli aiuti alle aziende che costerà tra i 35 e i 45 miliardi di euro.

Il governo prevede una significativa contrazione economica dovuta al virus e l’aumento del debito pubblico fino al 65,2% del PIL ossia sforando il tetto del 60%. Le regole UE, tuttavia, sono state rilassate per permettere agli Stati di fronteggiare l’emergenza.