A partire da ieri sera, in ampie zone del quartiere De Esch a Rotterdam entrerà in vigore un divieto di stazionamento e transito notturno. Significa che diventerà un reato trovarsi nel quartiere senza un valido motivo e i trasgressori rischieranno una sanzione pecuniaria. Secondo gli esperti, un divieto di accesso di questa portata rappresenta un caso unico nei Paesi Bassi, scrive NOS
Il provvedimento è stato adottato a causa dei gravi ed estremi disagi che i residenti subiscono da anni, causati principalmente da persone provenienti da fuori quartiere. “Ci sono corse clandestine di auto, uso di droghe e gas esilarante, fino alla prostituzione”, racconta un residente al portale. Il degrado sarebbe iniziato poco dopo la fine della pandemia di Covid-19 e proseguirebbe ormai da quasi tre anni.
Il divieto non si applica a chiunque: in una lettera indirizzata al consiglio comunale, la sindaca Carola Schouten ha chiarito che non saranno sanzionabili i residenti, i loro ospiti, chi si reca a un evento o in un locale della zona, né chi lavora nel quartiere.
“La tranquillità deve ritornare”
La misura rimarrà in vigore ogni notte, dalle 23:00 fino alle 05:00 del mattino successivo, e verrà valutata dopo un periodo di tre mesi. I cittadini della zona accolgono la novità con cauto ottimismo.
“Non conosco altri comuni olandesi in cui sia stata applicata una misura simile”, spiega Michel Vols, professore di Diritto dell’ordine pubblico all’Università di Groningen. “Si tratta di una mossa senza precedenti da parte del primo cittadino. È un divieto quasi paradossale, perché crea una sorta di ‘no-go zone’. La sindaca sta dicendo di non andare in quella zona.”
Secondo Vols si tratta di una restrizione enorme alla libertà di movimento: “Mettiamo che uno viva nel quartiere adiacente e voglia fare un giro con il cane la sera: se cammina per De Esch diventa sanzionabile. Eliminare i disagi è un obiettivo legittimo, ma qui si usa un’accetta al posto del bisturi.” Il docente solleva anche perplessità di natura legale: “Perché la polizia non sanziona direttamente i comportamenti molesti anziché punire la semplice presenza fisica delle persone nel quartiere?”
La risposta della polizia
La polizia fa sapere che reprimere direttamente i singoli atti di inciviltà non è sempre fattibile in tempo reale.







