Photo: Samidoun.net
Mohammed Khatib, coordinatore europeo dell’organizzazione pro-palestinese Samidoun, è stato arrestato sabato sull’isola di Creta. La notizia è stata confermata dalla stessa organizzazione sul suo sito web. Khatib potrebbe essere rimpatriato in Belgio, dove dieci anni fa aveva ottenuto lo status di rifugiato, revocato la scorsa estate, dice Bruzz
Dettagli dell’arresto
Khatib si trovava a Creta per intervenire a un evento di solidarietà con la Palestina. È stato fermato all’aeroporto di Heraklion per motivi di “sicurezza nazionale” e interrogato lunedì alla presenza di un avvocato. Secondo Samidoun, Khatib possiede documenti validi per l’area Schengen. L’organizzazione chiede il suo rilascio immediato e teme una deportazione in Belgio.
Contesto e controversie
Samidoun si definisce un network di solidarietà per i prigionieri palestinesi, ma è considerata controversa: è vietata in Germania e inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche in Canada e Stati Uniti. Anche il governo belga la monitora e ha approvato un disegno di legge per sospendere le organizzazioni considerate estremiste, tra cui Samidoun.
Ad agosto, il Commissariato generale per i rifugiati e gli apolidi (CGVS) ha revocato lo status di rifugiato a Khatib a causa delle sue attività, portando alla sua registrazione presso l’OCAD (Coordinamento e Analisi per la Minaccia). Samidoun ha denunciato la crescente repressione contro gli attivisti palestinesi.







