The Netherlands, an outsider's view.

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Contratto di integrazione per extraUE: il governo va avanti con la proposta. Sanzioni per chi non firma

La proposta del ministro Asscher al voto a fine mese; l'esperimento non ha avuto molto successo. VVD e D66 contrari: strumento inutile



Il governo olandese sta spingendo con il progetto di imporre a tutti i cittadini non comunitari, che si trasferiscono nei Paesi Bassi, la firma di un “contratto” dove si impegnano a sostenere i valori olandesi e a svolgere un ruolo attivo nella società. Il ministro per gli Affari sociali Lodewijk Asscher prevede di introdurre il contratto che le persone dovranno firmare a partire dal I luglio, prima di iniziare un corso di integrazione. Secondo il ministro, al programma Nieuwsuur, questa dichiarazione sarebbe un passo avanti fondamentale nel processo di integrazione.

L’introduzione obbligatoria del contratto è fondamentale, dice Asscher al programma: si tratta di qualcosa di più, di spiegare come funziona la segnaletica stradale, ha detto ancora il ministro, piuttosto è l’accettazione dei nostri valori. Ma non tutti sono d’accordo con questa iniziativa: secondo il D66 e il VVD si tratta, niente più, che di un provvedimento formale. I partiti, hanno già annunciato che non voteranno a favore di questa misura.

La sperimentazione su 4000 nuovi arrivati, residenti in 13 comuni del Paese -tuttavia- ha portato alla firma di appena 1500 dichiarazioni. Chi rifiuta di ottemperare rischia una sanzione di 1250e.