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La contraccezione deve essere totalmente gratuita per le donne. È questa la richiesta che diverse organizzazioni femministe hanno avanzato allo Stato olandese. Oggi ci sarà una causa intentata dall’ufficio legale Bureau Clara Wichmann, da DeGoedeZaak e 7000 cofirmatarie, dice NOS.

L’8% delle donne non acquista contraccettivi perché non può permetterseli e per questa ragione le organizzazioni hanno avviato la causa. La mancanza di budget non dovrebbe significare che una donna non possa esercitare il suo diritto all’autodeterminazione, dicono. E poiché spesso sono le donne che usano e pagano i contraccettivi, c’è disparità di trattamento tra uomini e donne, crede Bryk.

A febbraio, la Camera ha adottato una mozione del PvdA per reintrodurre la pillola nel pacchetto di assicurazione sanitaria di base. Al momento solo le donne sotto i 18 anni hanno la pillola completamente rimborsata dall’assicurazione mentre per la fascia dai 18 ai 21 anni, la pillola è coperta dalla loro franchigia. Sopra questo limite d’età non c’è rimborso.

Il fatto che la mozione sia stata adottata è di per sé molto positivo afferma Bryk a NOS
“Ma la questione è di nuovo lasciata ai capricci della politica”.

“Dal 1972, la pillola è andata avanti e indietro un certo numero di volte, dentro e fuori dal pacchetto di base. È diventata una specie di giocattolo politico”, dice.

Le organizzazioni trovano in diversi trattati internazionali la fonte della loro rivendicazione mentre sull’altro lato, lo Stato sostiene che l’accessibilità è sufficientemente organizzata nei Paesi Bassi e non considera la contraccezione gratuita un diritto fondamentale, sulla base di tali trattati internazionali.

Come dovrebbe essere organizzata la contraccezione gratuita è “a discrezione dello Stato”, afferma Linde Bryk. “Deve essere organizzato in modo tale che tutti ne portino il peso, perché la società nel suo insieme ne beneficia”.