Altri 5831 contagi da coronavirus nei Paesi Bassi nelle ultime 24 ore, secondo i nuovi dati dell’Istituto per la sanità RIVM. Il record di 4966 positivi, registrato solo il giorno prima, è già stato ampiamente superato. I dati di giovedì mostrano un aumento del 53% rispetto alla settimana scorsa.

Da lunedì, i contagi da coronavirus registrati sono circa 19.956, superando di 2500 il totale dell’intero mese di agosto. Questa settimana, i nuovi casi sono aumentati del 60% rispetto alla settimana scorsa.

Meno di due settimane fa, durante la conferenza stampa, il premier Marc Rutte e il Ministro della sanità Hugo de Jonge avevano previsto un aumento di contagi che avrebbe superato i 5000 casi al giorno. Ad oggi, 155.810 sono risultati positivi al coronavirus dalla fine di febbraio.

Secondo i dati di giovedì, le tre città in cui sono stati registrati più casi sono Amsterdam (445), Rotterdam (424) e L’Aia (317). Con un aumento percentuale rispettivamente del 29% 53% e 40% rispetto alla settimana precedente.

Inoltre, sono stati registrati 13 nuovi decessi dovuti al Covid-19, arrivando così ad un totale di 6,531 morti nei Paesi Bassi. Per quanto riguarda i ricoveri in ospedale, i dati del RIVM riportano la presenza di 50 nuovi pazienti, per un totale di 13.133 dalla fine di febbraio.

Il totale di pazienti ricoverati in ospedale è arrivato a 1070, il tasso di ammissione nelle strutture ospedaliere ha raggiunto il 55%, confermando il maggior numero di ricoveri per Covid dal 22 maggio. 228 pazienti sono ricoverati in terapia, mentre 842 al di fuori, secondo l’ufficio di coordinamento dei pazienti LCPS.

I nuovi ricoveri ospedalieri sono aumentati in media del 6,5% per ciascuno degli ultimi sette giorni. L’aumento esponenziale dei pazienti ricoverati, ha spinto la Ministra della salute Tamara van Ark a chiedere nuovamente aiuto alla Germania.

Tra marzo e giugno, infatti, la Germania aveva aiutato i Paesi Bassi mettendo a disposizione dei posti in terapia intensiva per i pazienti olandesi. Negli ultimi giorni, dieci ospedali tedeschi hanno comunicato che riserveranno 44 posti in terapia intensiva per l’Olanda. Un numero che potrebbe arrivare fino a 200 entro la fine della settimana, secondo Karl-Josef Laumann, coordinatore di terapia intensiva per lo stato tedesco di Nord Reno-Westfalia.

Alla fine di febbraio il sistema di terapia intensiva di entrambi i paesi ha curato 3.490 residenti dei Paesi Bassi. Questa cifra include 940 pazienti deceduti e 2.145 dimessi, secondo l’organizzazione senza scopo di lucro NICE.

A partire da oggi, per chi vorrà recarsi in Italia dai Paesi Bassi, sarà necessario sottoporsi al tampone all’arrivo. La decisione è stata una reazione all’escalation di infezioni da coronavirus nei Paesi Bassi.