Il ministro Ernst Kuipers (Sanità pubblica) sta aumentando il livello di rischio Covid su consiglio dell’Istituto di sanità RIVM: lo ha annunciato martedì il ministro, dice NU. Il nuovo livello di allarme non significa automaticamente che seguiranno nuove misure ma le persone vulnerabili sono, tuttavia, espressamente esortate a vaccinarsi con il richiamo.

Il numero dei ricoveri ospedalieri e dei contagi è nuovamente aumentato nell’ultima settimana ma il livello di rischio corona è stato “basso” negli ultimi mesi e quindi, l’impatto del virus sull’assistenza sanitaria e sulla società non è visto come motivo di preoccupazione.

Le persone vulnerabili, come gli anziani e le persone con problemi di salute, sono particolarmente a rischio di ammalarsi: negli ultimi sette giorni sono stati registrati quasi 23.700 test positivi. Si tratta di un aumento del 24% rispetto a una settimana fa. Tuttavia, il numero di test positivi si sta stabilizzando: la scorsa settimana, RIVM ha registrato 19.000 tamponi positivi, ossia un aumento del 55%rispetto a una settimana prima.

Il numero dei ricoveri ospedalieri è aumentato notevolmente: in una settimana, 693 pazienti Covid sono stati ricoverati in ospedale. Le misure Covid, tuttavia, sono determinate in modo leggermente diverso durante questa ondata, dice NU: i vari attori coinvolti nell’applicazione delle misure hanno piani preconcordati e la loro attivazione dipende, in larga misura, dalla diffusione della pandemia.

Per il settore della ristorazione, ad esempio, potrebbe significare che i percorsi pedonali verranno consigliati dal governo agli esercizi (ma non imposti). Inoltre, il governo consiglia di pagare il più possibile contactless e di enfatizzare i consigli di base ove possibile. Per varie professioni di contatto, potrebbero tornare le mascherine.

Le nuove misure minori non saranno in vigore ovunque domani. Il governo ha concordato un periodo di transizione con ciascun settore. Questo ritorno delle misure può variare da pochi giorni ad almeno una settimana.

Secondo la politica decisa dall’esecutivo, le aziende sono responsabili nella prima fase di incremento dei contagi.