The Netherlands, an outsider's view.

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Consumentenbond: è vessatorio il prelievo dal conto di ex clienti. “Fit for free” risarcisce chi non ha restituito i pass

La catena di palestre low-cost continuava ad attingere 2,50e al mese dagli ex clienti

Si è detta soddisfatta l’unione dei consumatori olandese, Consumentenbond, per gli impegni presi della catena di fitness e palestre Fit for free che ha deciso di ridare indietro le quote pagate ingiustamente dagli abbonati, una volta cancellato l’abbonamento.

Dopo aver ricevuto le lamentele di molti clienti, Consuentenbond l’unione dei consumatori si è rivolta all’azienda che ha accettato di fare un passo indietro, dicendosi disposta a rimborsare tutti i clienti che dimostrino di aver pagato più del necessario.

In sostanza la catena di palestre low-cost continuava a prelevare dal conto degli ex clienti 2,50e al mese a coloro che non avevano restituito la chiave-pass. Dopo una lunga battaglia, il sindacato ha ottenuto lo stop a questa pratica e la restituzione del denaro. Secondo Consumentenbond, la clausola nel contratto di abbonamento non era chiara.

Per mostrare la sua buona volontà e per lavare ogni macchia sulla sua reputazione, l’azienda di fitness ha anche deciso di aderire alla De Geschillencommissie, un organismo extra giudiziale di arbitrato, che si occupa di risolvere le controversie tra aziende e consumatori.