L’Italia favorita, l’Olanda pure ma alla fine, uno dei due seggi disponibili per i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU è andato alla Svezia. Stoccolma era il terzo incomodo ma i sostanziosi aiuti per la cooperazione allo sviluppo, sono riusciti a far pesare più il ruolo dello stato scandinavo rispetto a quello italiano nella crisi del Mediterraneo e delle promesse della delegazione di Roma di impegnarsi per la soluzione alla crisi libica. Svezia, Etiopia e Bolivia vanno ad aggiungersi agli altri cinque membri non permanenti ora in carica; Egitto, Giappone, Senegal, Ucraina e Uruguay. Per Italia e Olanda resta ora l’altro seggio spettante all’Europa.