Il Consiglio nazionale per l’istruzione, giovedì scorso, ha sollevato in parlamento una questione relativa  ai bambini rifugiati e richiedenti asilo nei Paesi Bassi: secondo l’organo di consulenza del ministero, i piccoli figli dei migranti non hanno le stesse opportunità a livello di istruzione dei bambini locali. “Il diritto dei bambini all’istruzione dovrebbe essere anteposto alle procedure di richiesta d’asilo”, ha dichiarato Henriette Maassen van den Brink, presidente del Consiglio per l’istruzione, ha riportato Trouw.

Secondo il Consiglio, ci sono tre problemi principali. La prima è che i bambini rifugiati sono spesso spostati da un luogo a un altro causando continue interruzioni del loro percorso formativo. Il secondo problema è che sono spesso inseriti in classi di livello inferiore rispetto alle loro effettive conoscenze a causa delle difficoltà linguistiche, e in terzo luogo manca uno specifico protocollo da seguire, le scuole e gli insegnanti fanno del loro meglio, ma non c’è cooperazione.

“Tra gli anni ’60 e ’80 abbiamo messo su un sistema scolastico per i rifugiati. L’intera struttura è crollata in questi ultimi anni.”, scrive il Consiglio.