Il 92% dei padri lavoratori nei Paesi Bassi si è assentato dal lavoro dopo la nascita del figlio nel 2025. I dati del CBS confermano un trend in crescita rispetto all’89% del 2023. Quasi tutti i padri lavoratori nei Paesi Bassi prendono oggi il congedo dopo la nascita di un figlio, dice RTL Z. È quanto emerge dai nuovi dati dell’Ufficio centrale di statistica olandese (CBS): nel 2025 il 92% dei padri ha usufruito di almeno un periodo di assenza dal lavoro, in aumento rispetto all’89% rilevato nella precedente rilevazione del 2023.
Durata leggermente ridotta
La durata totale del congedo è però diminuita leggermente: il motivo principale è che il 10% dei padri (contro il 7% del 2023) si è limitato a prendere la sola settimana obbligatoria di congedo di nascita, completamente retribuita. Dal 2020 esiste anche il congedo di nascita supplementare, della durata massima di sei settimane: l’UWV (l’ente di previdenza olandese) copre il 70% dello stipendio, con la possibilità per i datori di lavoro di integrare fino al 100%. Circa tre padri su dieci hanno beneficiato di questa opportunità.
Il congedo parentale
Oltre al congedo di paternità, i neogenitori nei Paesi Bassi hanno diritto al congedo parentale: sei mesi in totale per figlio, da distribuire entro i primi otto anni di vita del bambino. Dal 2022, nel primo anno di vita del figlio, i genitori possono usufruire di ben nove settimane di congedo parentale parzialmente retribuito.
Uomini e donne ne fanno un utilizzo quasi identico: nel 2025 il 33% dei padri con figli piccoli ha preso il congedo parentale, a fronte del 35% delle madri. Un equilibrio che riflette una progressiva parità nella distribuzione delle responsabilità familiari.







