The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

INTERNATIONAL

Conferenza sulla schiavitù, Regno Unito e Olanda non vogliono ammettere responsabilità. Stati africani furiosi

Alla conferenza ONU, l'UE è spaccata su una dichiarazione che potrebbe aprire le porte a richieste di risarcimento

Il Regno Unito e un piccolo drappello di alleati sono accusati di mettere a repentaglio la conferenza antirazzista dell’ONU bloccando una risoluzione dell’Unione europea che aprirebbe alle scuse formali ai Paesi africani per il commercio di schiavi e il periodo coloniale.

La delegazione britannica a Durban, sostenuta anche dai Paesi Bassi, sta invece spingendo per una più modesta manifestazione di “rimorso” . Ma altri stati dell’UE temono che la resistenza britannica alle richieste africane per una chiara ed inequivocabile ammissione di colpevolezza possa mandare a monte l’incontro internazionale e far ricadere sugli europei la colpa del suo fallimento.

Undici paesi dell’UE sono pronti a offrire apertamente le scuse per la schiavitù, guidati dal Belgio, attualmente alla presidenza dell’UE e impegnato con i negoziati ufficiali con il blocco africano.

Ma Gran Bretagna, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo  non intendono andare oltre “rimpianti” sul commercio degli schiavi, senza specifici riconoscimenti di responsabilità.

“La Gran Bretagna è la più scaltra su questo”, ha detto una fonte europea al Guardian. “I belgi stanno facendo pressioni per chiedere scusa: la maggior parte delle delegazioni dell’UE è disposta a scendere a compromessi sulle scuse, ma alcune non riescono ancora ad accettarlo”.

I delegati dell’UE concordano sul fatto che non sono pronti a chiamare la schiavitù un crimine contro l’umanità, perché potrebbe avere implicazioni legali e costringerli a pagare risarcimenti. La Gran Bretagna afferma che anche le scuse potrebbero avere conseguenze pericolose

Negli ultimi tre giorni, dice ancora il Guardian, i funzionari europei hanno lavorato ad una bozza bozza sulla schiavitù concordata dai ministri degli esteri a luglio.

“L’Unione europea deplora profondamente la sofferenza umana, individuale e collettiva, causata dalla schiavitù e dalla tratta degli schiavi, che sono tra i capitoli più disonorevoli e aberranti nella storia dell’umanità. [L’UE] condanna queste pratiche, nel passato e nel presente e si rammarica della sofferenza che hanno causato “, ha detto.

I delegati africani hanno protestato che il progetto, dicono, è stato pesantemente ridimensionato. A cominciare dal non riconosce che gli Stati europei sono stati al centro del commercio transatlantico di schiavi.

Il blocco africano vuole che la schiavitù sia descritta come un “crimine contro l’umanità”, “barbaro”, di “enorme entità” e senza pari nella sua disumanizzazione di così tante persone.

I funzionari britannici hanno rifiutato di commentare. Ma il direttore generale della Commissione europea, Odile Quintin, ieri ha riconosciuto che l’UE era divisa sulla questione, e che la posizione, almeno per ora, era che la parola “scuse” non sarebbe stata usata.

Il Regno Unito, scrive ancora il Guardian, è d’accordo ad accettare responsabilità ma segna impegni concreti. Se ammettere delle colpe puo’ vincolare ad impegni precisi (soprattutto di natura economica) allora è un problema.

 


31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news, reportage e video inediti in italiano.
Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

Recharge us!