The Netherlands, an outsider's view.

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Conferenza stampa, semi-lockdown e mascherine obbligatorie: governo conferma la chiusura dei locali e vieta la vendita di alcolici dopo le 20

Source pic: NOS Youtube page

L’annuncio del premier Mark Rutte e del Ministro della Salute Hugo de Jonge è arrivato questa sera alle 19 durante l’attesa conferenza stampa: sarà chiusura per bar e ristoranti e divieto di somministrazione di alcoolici dopo le 20. Il Primo ministro Mark Rutte ha commentato la situazione così: “Sarà un lockdown parziale“. Le misure dureranno per quattro settimane, ma il Governo si riserva la possibilità di entrare in un lockdown completo se dopo due settimane la situazione sarà peggiore. Hugo De Jonge si dice preoccupato: “Abbiamo 1410 persone in ospedale, mentre i contagi nelle case di cura sono raddoppiati”.

Mascherine obbligatorie negli spazi pubblici

Le mascherine per il viso nelle aree pubbliche interne diventeranno obbligatorie: il gabinetto sta predisponendo l’obbligo di mascherine gli spazi pubblici al chiuso. Questo si applicherà a tutti a partire dai 13 anni. Questo vale anche per i luoghi dell’istruzione, dalla scuola secondaria in poi. Finché non sarà definito con una norma ad hoc, sarà in vigore un consiglio urgente del governo: ciò dovrebbe chiudere la discussione sulle mascherine “una volta per tutte”, dice Rutte.

Bar e ristoranti chiusi, maggiori sforzi per i supermercati

Come già anticipato dai media e da fonti governative, bar e ristoranti saranno chiusi. Rutte ha affermato che: “le imprese che saranno oggetto delle restrizioni verranno sostenute da aiuti statali” e poi “Bar e ristoranti non responsabili dei maggiori contagi, ma in questo modo sarà possibile evitare gruppi numerosi di persone” e aggiunge “Abbiamo visto un aumento di casi fra i lavoratori dell'”horeca”.  Il Primo ministro si è poi soffermato sui supermercati, chiedendo loro di essere più severi nell’applicazione delle regole, ma nello stesso tempo ha ribadito la necessità di garantire orari speciali per le persone più vulnerabili.  Rutte e De Jonge ammettono: “Comprendiamo le lamentele, ma i numeri sono troppo alti e non possiamo fare altro”.


Le altre restrizioni

Confermate anche le ulteriori restrizioni: sarà infatti impossibile far parte di un gruppo di più di 4 persone (sia all’esterno che all’interno), il numero massimo di invitati a casa sarà di 3 famigliari per un arco temporale di 24 ore e vi sarà il divieto di svolgere attività sportive che prevedano contatto fisico per le persone maggiori di 18 anni. Destino diverso invece per gli eventi  che avranno come tetto massimo 30 persone (celebrazioni religiose e manifestazioni politiche escluse). I concerti in spazi aperti saranno quindi vietati, mentre per i musei non vi sono novità. Il Presidente Rutte ha invitato nuovamente le persone a lavorare da casa: “Abbiamo visto che il consiglio non è stato preso seriamente: parleremo con sindacati e datori di lavoro” e poi incalza “Troppe persone non rispettano le misure di sicurezza”.

“Non viaggiare nelle zone arancioni”
Il governo non proibirà alle persone di andare in vacanza, ma continuerà a sconsigliare di viaggiare nelle zone “arancioni”.