L’Olanda esce parzialmente dal lockdown: come annunciato dalle indiscrezioni dei giorni passati, riapre tutto ma con delle limitazioni, La  conferenza stampa annunciata dal governo è stata aperta dal ministro della salute, Ernest Kuipers, che non nasconde i problemi: il numero di contagi elevatissimo e il pericolo che l’assistenza sanitaria si sovraccarichi sono fattori di preoccupazione per il governo. In ogni caso, il governo pur sapendo che i contagi saliranno, e di molto, rispetto ad ora intende sperimentare la possibilità di tenere la società aperta anche con un alto livello di contagi.

Per questa ragione, tuttavia, ha aggiunto Rutte, il governo non ha voluto riaprire tutto subito: nonostante il rischio di assembramenti, dovuto alla chiusura simultanea di tutte le attività serali alle 22, il governo crede di poter gestire eventuali disagi

Queste le novità

  • Da domani alle 5 apriranno bar, ristoranti e le altre attivitá oggi chiuse al pubblico, fino alle 22
  • Obbligo di Green Pass con sistema 3G (ammessi: vaccinati, guariti e possessori di test negativo)
  • Obbligo di distanza, mascherina e massimo un visitatore per 5m2
  • Possibile piena capacitá solo laddove tutti abbiano un posto fisso a sedere e 1,5m di distanza l’uno dall’altro: in pratica, e’ possibile 1/3 dei posti disponibili
  • Riaprono gli eventi al chiuso ma con un massimo di 1250 visitatori e all’esterno -senza il limite- ma con obbligo di posto a sedere
  • Per partite ed eventi sportivi sono ammessi visitatori per 1/3 della capacitá
  • Le regole valgono per 6 settimane ma verranno aggiornate tra tre settimane
  • Cambiano le regole di quarantena per le scuole: a casa solo se si hanno sintomi o se si è positivi
  • Le classi dove ci fossero tre o piú positivi
  • Fino a 18 anni, chi fosse entrato in contatto con un positivo e non avesse sintomi, non deve piú andare in quarantena
  • Rimane il consiglio di lavorare da casa
  • Rimane in vigore l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici

Kuipers anticipa che il rischio potrebbe essere di 75mila fino a 100mila contagi al giorno e che il livello di ospedalizzazioni, come accade in Germania, Francia e Belgio, potrebbe salire. “Fino a cinque volte superiore rispetto ai Paesi Bassi”, ha detto Kuipers “Potresti avere una possibilità di ricovero inferiore rispetto alla variante delta, ma se il numero di contagi è molte volte superiore, le persone saranno comunque ricoverate in ospedale”.

Proprio per questa ragione, Rutte ha spiegato il perché non sia possibile tenere i teatri aperti fino alle 23, come richiesto dal settore: “dobbiamo assicurarci che rimanga gestibile per l’assistenza sanitaria”.

L’unico settore ancora fuori dai giochi, rimane quello della vita notturna: il premier non ha saputo dare una data ma spera sia possibile far riaprire i club e i locali fino a tardi, entro l’8 marzo, quando verranno verificate le misure attuali.

Il governo non ha escluso a priori l’introduzione della soluzione 2G (ingresso nei locali consentito solo a vaccinati e guariti) ma il ministro Kuipers esclude, invece, 1G: test per tutti, vaccinati e non. Secondo lui, sarebbero necessari 4,4 milioni al giorno di test, ossia un numero insostenibile.

Ma la politica, in ogni caso, rimane quella di insistere con la vaccinazione e cercare di far vaccinare piú persone possibile.