The Netherlands, an outsider's view.

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Conferenza stampa governo, Rutte preoccupato per aumento contagi

Oggi, 6 agosto, si è svolta l’attesa conferenza stampa durante la quale il Primo Ministro Mark Rutte e il Ministro della Salute Hugo De Jong hanno fatto il punto sulla situazione attuale in merito all’emergenza coronavirus.

Il Primo Ministro, non parlava alla nazione dal 24 luglio. Le critiche mosse negli ultimi giorni in merito a questa assenza sono probabilmente la ragione principale dell’incontro avvenuto stasera. Sono stati, infatti, in molti a contestare il fatto che l’esecutivo fosse in vacanza in un momento in cui si registra una significativa crescita dei contagi.

Come preannunciato, non ci sono state sostanziali novità.

Rutte ha cominciato riconoscendo la pericolosa crescita del virus nelle ultime settimane, ponendo l’accento sul venire meno del rispetto delle regole da parte di molte persone. Esclude la possibilità di un secondo lockdown, affermando che, in ogni caso, si tratterebbe di chiusure a livello locale o regionale.

Ha enfatizzato, poi, la necessità di mantenere il distanziamento sociale, anche a casa, cogliendo l’occasione per fare un appello ai giovani per il rispetto delle misure: “il coronavirus non è finito, non è uno scherzo ed è stupido comportarsi come se lo fosse”.

Il Primo Ministro si è concentrato, poi, sul ruolo dei sindaci, ai quali verranno forniti nuovi strumenti per fronteggiare l’emergenza, e sull’utilizzo della mascherina che verrà incrementato. Inoltre, gli orari di attività dell’horeca subiranno limitazioni: sarà necessario occupare un posto a sedere e prenotare in anticipo, nonché fornire le proprie informazioni personali. In caso di contagio, il locale dovrà chiudere per due settimane. 

Altre restrizioni saranno applicate per quanto riguarda le associazioni studentesche: non sarà possibile consumare alcol e le attività dovranno terminare entro le 22.00.

De Jonge si è detto, a sua volta, preoccupato per la mancanza di disciplina nel rispettare le regole e per il significativo aumento di casi che ha interessato, in particolare, Amsterdam, Rotterdam e alcune zone di Den Haag. 

Il Ministro ha invitato a non viaggiare nelle zone considerate a rischio e ha consigliato di sottoporsi ad una quarantena di due settimane dopo aver viaggiato, anche nell’eventualità di test negativo.

De Jonge ha sottolineato il duro impegno nella ricerca per il vaccino e ha garantito la disponibilità di un’app per tracciare i contagi a partire dal primo settembre.