Nella conferenza stampa settimanale del governo, a differenza della road-map annunciata mercoledì, sono prevalsi toni di incertezza a proposito del futuro prossimo. “Incertezza inevitabile”, avrebbe detto Rutte. Mentre il primo passo per il ritorno alla normalità verrà mosso lunedi, per i grandi eventi non c’è alcuna road-map in vista.

Secondo il premier, l’incertezza riguarda soprattutto la scienza: del corona si sa poco ancora e nonostante in futuro sia pensabile poter tornare alla normalità, attualmente ogni dichiarazione in questo senso rischia di alimentare false speranze ha detto Rutte.

Il rilassamento delle misure sarà un sollievo per le aziende ma il timore è che il numero di contagi possa risalire in fretta. Anzi, secondo il virologo della UMC Groningen Bert Niesters, il numero di infezioni aumenterà quasi sicuramente dalla terza settimana di giugno. Benchè lo scienziato concordi sulla necessità di rilassare le misure da un lato, dall’altro sembra inevitabile una seconda ondata:

“Tutto ha un rischio. Altre persone torneranno in terapia intensiva e moriranno”, ha affermato Niesters.