Il governo ha tenuto questa sera una conferenza stampa dove ha annunciato il rilassamento delle misure sul coronavirus, seguito al trend positivo su ricoveri e infezioni. Pur riconoscendo i buoni risultat il premier ricorda che “se si hanno dei sintomi, bisogna lavorare da casa, e in generale, restare a casa. Starnutire nel gomito, lavarsi sempre le mani. Continuando così, manterremo il contagio a livelli più bassi”. Rutte ha inoltre sottolineato il rischio per l’economia di un secondo lockdown.

Durante la conferenza, il premier olandese, ha ribadito alcune regole: “Mantenere una distanza di 1,5 metri. I luoghi chiusi non possono avere più di 30 persone. Ci devono essere controlli per i sintomi all’ingresso. Ciò non include i luoghi chiusi, che rimangono chiusi.”

Bar, ristoranti, cinema e musei

“Bar e ristoranti possono aprire il 1 ° giugno. A mezzogiorno. È necessario mantenere una distanza di 1,5 metri ad eccezione delle persone della stessa famiglia”. Il massimo di 30 persone non riguarda lo staff, come inizialmente suggerito.”Avremmo voluto aprire i ristoranti questo fine settimana di vacanza, ma ciò non è possibile perché ci aspettiamo un fine settimana molto intenso e sarebbe troppo difficile far rispettare le regole.”

Cinema e musei riapriranno ma i biglietti andranno acquistati in anticipo.

Scuola

Il premier ha dato il via libera per gli esami MBO / HBO: “possono riprendere” e ha spiegato che i bambini delle scuole elementari continueranno ad andare part-time fino all’8 giugno a meno che la ricerca non indichi diversamente e dopo a tempo pieno . Anche gli asili torneranno full-time dall’8 giugno. Dal 15 giugno anche le università potranno riprendere le lezioni.

Dal 2 giugno riapriranno anche le scuole superiori

Trasporto pubblico

Dal I giugno la mascherina sarà obbligatoria a bordo e sulle piattaforme. Per chi contravviene, il rischio è una sanzione di 95euro. Nonostante l’orario tornerà ad essere normale, il governo invita a prendere i mezzi pubblici solo se necessario perchè non potranno ancora viaggiare a pieno regime. Controllori, ausiliari del traffico e polizia avranno la responsabilità di garantire che tutti indossino le mascherine.

Test per tutti

Dopo il premier è intervenuto il ministro della salute De Jonge che ha ribadito come dal I giugno sarà possibile testarsi per tutti coloro con sintomi. Chi li presentasse, dovrà chiamare un numero nazionale e oltre ad organizzare il tampone, i sanitari si preoccuperanno della tracciabilità dei contatti.

Stop a divieto di riunione

Il divieto di formazione di gruppi all’aperto decade: le persone possono riunirsi all’esterno se si tengono a un metro e mezzo di distanza. Anche la limitazione delle visite a casa per un massimo di tre persone decadrà dal I giugno.

Raccolta dati

I numeri di questa prima ondata verranno raccolti e analizzati con attenzione dai dipartimenti specializzati dell’esecutivo per prepararsi ad un’eventuale seconda ondata. Inoltre, il monitoraggio non cesserà e lo scopo, anche in questo caso, sarà di cogliere  segnali. Attenzione particolare al Brabante, la zona più colpita.

Vacanze estive

Il governo non ha ancora elaborato una strategia: in base agli sviluppi nei prossimi giorni, deciderà come modificare gli avvisi di viaggio anche seguendo gli sviluppi negli altri paesi. Non è da escludere la possibilità che in base al paese dove le persone si recheranno in vacanza, sia necessaria la quarantena al ritorno.

Chi sta male, rimanga a casa (famiglia inclusa)

Con le riaperture parziali, totali e in ogni caso condizionate dalla distanza e da altri provvedimenti, sarà necessario che le persone con sintomi del coronavirus rimangano a casa e con loro anche le famiglie.

Visite a case di cura

Gli anziani potranno ricevere nuovamente visite dal 25 maggio, solo 1 visitatore per volta e che non abbia sintomi, e dal 15 giugno il numero potrebbe salire