Secondo quanto riportato da ANP, la più grande agenzia stampa dei Paesi Bassi, da un sondaggio condotto dalla confederazione sindacale Christelijk Nationaal Vakverbond (CNV) su un campione di 900 persone, ritornate in ufficio dopo aver lavorato da casa a causa della pandemia,  il luogo di lavoro non è più percepito come un posto sicuro in cui stare.

1/5  degli intervistati sostiene che il proprio ufficio non sia predisposto per poter rispettare le norme anticovid. 1/6 si lamenta che i propri colleghi o il datore di lavoro non rispettano le normative. L’83% ha diviso il lavoro tra l’ufficio e casa. Solo una piccolissima parte, corrispondente al 3% sul posto di lavoro a tempo pieno.

La confederazione vuole degli accordi chiari sui rimborsi e sulle formule di compensanzione, dato che la formula ibrida di dividere il tempo lavorativo tra casa ed ufficio sembra essere destinata a non terminare a breve. Le spese relative agli spostamenti e al telelavoro devono essere entrambe rimborsate. “Faremo degli accordi con i datori di lavoro nel contratto collettivo del lavoro”, sostiene Fortuin.