Il “signore della droga di Schiedam”, Çetin G., criminale turco-olandese, se potesse tornerebbe in Olanda a scontare i 12 anni che si era beccato: uno dei suoi quattro avvocati ad Ankara dice che la procura ha chiesto per G. 1482 anni di carcere contro di lui, dice AD.

L’avvocato troverebbe ‘giustificabile’ se i Paesi Bassi chiedessero alla Turchia l’estradizione di G.c che è fuggito dall’Olanda tagliandosi il braccialetto elettronico. Lui vorrebbe tornare in Olanda e l’avvocato non pensa che questa sia una richiesta strana: “Non ci sono prove per le accuse contro di lui in Turchia, ma è già stato condannato nei Paesi Bassi”.

“Questo è un caso che nessun avvocato vuole davvero affrontare. Non è solo una causa, è più una questione politica”, sostiene l’avvocato al quotidiano di Rotterdam. Leo Schiedammer è fuggito nel suo paese d’origine nel 2016 per evitare la condanna a dodici anni di carcere inflittagli per il trasporto di 8.000 chili di cocaina.

Quello ai danni del carico di G. è stato il secondo più grande sequestro di droga mai avvenuto in Europa. Il fatto è che G. aveva interessi anche in Turchia e i servizi investigativi, dopo la condanna, hanno iniziato ad occuparsi di lui: ora, la giustizia turca chiede 1482 anni di carcere. Da giugno scorso, il turco-olandese è rinchiuso in isolamento nel carcere di Ankara.

E’ accusato di aver costituito un’organizzazione criminale e di finanziamento a PKK e gulenisti, organizzazioni che la Turchia considera terroristiche.