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Il Belgio ha il primato europeo per il costo delle comunicazioni, dice De Morgen. E non parliamo solo di telefono e internet ma anche per i supporti, come gli smartphone, oppure per  il costo del semplice invio di una lettera. Comunicare in Belgio, insomma, costa un occhio della testa.

I servizi postali e di telecomunicazione sono circa il 76% più costosi rispetto alla media negli Stati membri dell’Unione europea, dice il quotidiano fiammingo. Dietro al Belgio, troviamo Grecia, Irlanda e Lussemburgo. L’analisi Eurostat prende in considerazione 61 categorie in totale; Test Aankoop,  un’associazione di consumatori, dice al giornale di non essere sorpresa: poca concorrenza e duopolio non sono a favore del consumatore.

L’organizzazione dei consumatori riconosce che la concorrenza è leggermente aumentata negli ultimi anni con l’arrivo di Orange, ma una recente decisione di BIPT, l’Authority belga, sbilanciata a favore delle attuali posizioni dominanti, non favorisce l’ingresso di nuovi attori.

La telefonia mobile, poi, non è più l’interesse primario: Proximus, Telenet, Orange e Voo sarebbero più interessati a vendere i pacchetti, più che a sviluppare progetti per quella mobile. Senza un quarto concorrente per il 5G, dice l’organizzazione, sarà difficile ripristinare le dinamiche di mercato.