Bianchi, uomini e di mezza età: questo il profilo degli amministratori locali nei comuni olandesi. Nonostante una popolazione sempre più multietnica e un impegno crescente delle donne in politica, appena il 2% degli assessori è stato occupato da candidati con un background migrante, scrive il quotidiano.

Un calo persino rispetto al 2014, quando le minoranze etniche occupavano il 3% dei posti da assessore. Il 23% dei residenti olandesi hanno un background nelle minoranze . Julian van Ostaaijen, dell’università di Tilburg, ha detto a Trouw che uno dei principali motivi dello squilibrio è che i partiti sono dominati da uomini bianchi.

“L’esperienza politica conta molto”, dice il ricercatore Van Ostaaijen che sottolinea come solo il 3% della popolazione di origine immigrata abbia la tessera di un partito in tasca.

L’ascesa di partiti come Denk e Nida, che si rivolgono specificamente agli elettori delle minoranze, ha reso certamente più accessibile il governo locale. Alcuni partiti tradizionali, tra cui la CDA e GroenLinks, hanno creato reti o introdotto politiche interne sulla diversità per attirare più candidati.